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Disaster Recovery as a Services - Gruppo OAK GO

Disaster Recovery as a Services – DRaaS

Tabella dei Contenuti

Cosa si intende per Disaster Recovery?

Il DR è un sistema, composto da risorse hardware, software, database, configurazioni di rete, firewall, etc. etc. che crea un replica fedele e sempre aggiornata di un ambiente di produzione che può essere, ad esempio: un server sul quale gira l’ERP; oppure un sito di ecommerce, oppure un ambiente che eroga servizi ai propri clienti, etc.

Il Disaster Recovery è anche un’approccio olistico per garantire la continuità del Business Aziendale, parte da uno studio approfondito del business e dei processi aziendali e identifica quali sono i: processi, app, software critici, risorse, etc. ovvero che sono fondamentali per il business e che devono essere always-on, ovvero sempre disponibili, raggiungibili e usabili, a prescindere da quello che può accadere all’interno dell’Azienda, inclusi guasti, imprevisti e persino catastrofi naturali.

Si inizia con uno studio approfondito, quindi si procede con la redazione del Piano di Disaster Recovery che oltre ad identificare l’ambiente da realizzare, fornisce anche una guida dettagliata di come ci si deve comportare e cosa bisogna fare in situazioni di emergenza, per aiutare le persone a seguire una rotta tracciata anziché cadere nel panico del momento.

Qual è l’obiettivo principale del piano di Disaster Recovery?

Qualsiasi Azienda o attività, è legata agli strumenti informatici e alla disponibilità dei dati e, ormai, sta diventando cruciale che entrambi siano sempre accessibili e disponibili.

Ma cosa succede se si subisce un attacco informatico oppure succede qualche calamità imprevista oppure semplicemente si verifica un guasto e magari siamo in un momento dove per reperire i pezzi di ricambio, occorre tempo? Succede che si paralizza l’azienda, si ferma il business e, oltre a perdere fatturato si perde credibilità con i propri clienti che, scontenti o peggio ancora arrabbiati, si rivolgono altrove.

Quanto impatta un downtime dell’attività o dei servizi erogati?

Da uno studio effettuato dall’ITIC (Information technology Intelligence Consulting) emerge che per il 91% delle Medie Imprese, un downtime dell’infrastruttura informatica, ha un costo medio orario pari a 300 mila dollari. Ovviamente su Aziende più piccole, il costo orario dell’impatto di un downtime scende ma in proporzione può essere ancora più impattante o devastante…

Una micro o piccola attività ha meno personale qualificato, meno strumenti e risorse per far fronte ad un downtime imprevisto, quindi può durare decisamente di più e, in alcuni casi, può anche essere irrimediabile… Quanto può davvero costarti paralizzare l’azienda, magari per dei giorni o settimane intere? Quanto può costarti perdere clienti acquisiti con fatica?

Come si possono evitare downtime del business?

Per evitare tutto ciò, bisogna innanzitutto lavorare di prevenzione, ovvero implementare soluzioni, procedure, fare formazione, etc. per essere allo stato dell’arte come sicurezza, prestazioni e resilienza dell’infrastruttura base. Ma non è sufficiente perché per quanto è ben strutturata l’infrastruttura (intesa nel suo complesso, ovvero come hardware, software, sicurezza, backup, procedure di utilizzo, etc. etc.) può sempre succedere qualcosa di imprevisto che va a minare la Business Continuity, ovvero di poter usare gli strumenti e avere pieno accesso ai dati e quindi porta la paralisi dell’Azienda.

Quindi si crea un Piano di Disaster Recovery, ovvero una fotocopia dell’infrastruttura primaria, situata geograficamente distante e pronta ad entrare in azione quasi istantaneamente nel caso in cui, per qualsiasi motivo, la struttura primaria non sia raggiungibile…

Disaster Recovery tradizionale: un costosissimo strumento di BC

Attuare un piano di Disaster Recovery per la Business Continuity, in modalità tradizionale richiede ingenti investimenti ed è molto costoso perché significa replicare in casa ogni singolo aspetto dell’intera infrastruttura che, anche se implementata con sistemi meno performanti della primaria, ha comunque un costo impattante. Inoltre, bisogna avere personale con competenze specialistiche e tenerlo impegnato nel monitoraggio continuo, nell’aggiornare i sistemi, nei frequenti test necessari per verificare che l’ambiente di sia perfettamente allineato al primario e che funzioni correttamente e nella risoluzione di problemi che inevitabilmente accadono

DRaaS – Disaster-Recovery nell’era del Cloud

Grazie al Cloud e alla soluzione completa di DR fornita come servizio, anche le Micro e Piccole Imprese possono diventare resilienti ai cambiamenti repentini e agli imprevisti e fare in modo che la loro attività, come anche i servizi che offrono ai loro clienti, siano sempre funzionanti e raggiungibili. Inoltre, possono avere soluzioni di fascia enterprise che garantiscono prestazioni d’eccellenza, sicurezza ai massimi livelli e maggiore semplicità di implementazione e gestione, a costi accessibili e senza dover allocare risorse preziose per le attività ricorrenti di aggiornamento, test, monitoraggio, etc. Il DRaaS fornisce un’ottima soluzione di failover in caso di catastrofe naturale, interruzione di alimentazione, guasto o qualsiasi altro tipo di interruzione dell’attività causato dall’infrastruttura informatica.

Progettando la giusta soluzione, può anche essere sfruttato per coprire picchi momentanei di utilizzo dell’infrastruttura informatica, che in una condizione standard ne provocherebbero il sovraccarico con conseguente riduzione o blocco dei servizi, con il vantaggio di poter bilanciare il sovraccarico di richieste ma pagando solo per il tempo del picco.

Il servizio Disaster Recovery DRaaS crea un sito di disaster recovery nel cloud e ne gestisce la replica fedele e sempre aggiornata, del sito di produzione che può essere nel Cloud, OnPrem oppure in un ambiente ibrido. Il Servizio è quindi in grado di creare una soluzione omogenea basata su un’unica piattaforma, eliminando la necessità di utilizzare molteplici soluzioni per app e carichi di lavoro diversi, anche spari fra ambienti OnPrem, cloud pubblici e privati.

A tutto ciò si aggiunge, come caratteristica distintiva, il modello di costo as-a-service tipico del cloud. Con una soluzione di Disaster Recovery in modalità DRaaS, le aziende corrispondono al provider un canone predefinito o una tariffa periodica composta dall’effettivo impiego delle risorse cloud. Come per qualsiasi servizio cloud, la somma finale può essere consistente, ma l’abbattimento dei costi di infrastruttura, e la possibilità di delegare anche la gestione di DRaaS al cloud provider sono elementi di forte attrattività. 

Come dimostra lo studio di marketsandmarkets il trend di richiesta di questa tipologia di soluzioni è in costante crescita, proprio perché le Aziende stanno iniziando a comprendere l’importanza fondamentale di garantire la continuità del Business e questa cosa, è fondamentale a prescindere dalle dimensioni dell’attività o dell’impresa.

I benefici di una soluzione DRaaS

  • Notevole riduzione degli investimenti e dei costi di gestione, rispetto a soluzioni standard
  • Versatilità e semplicità: viene fornito sia l’intera soluzione tecnologica e sia la sua cura nel tempo, come servizio gestito, quindi a fronte di costo prevedibile, l’Azienda ha una soluzione sempre funzionante e chiavi in mano.
  • Resilienza dell’infrastruttura e quindi del Business dell’Azienda
  • Prestazioni e sicurezza ai massimi livelli
  • Scalabilità pressoché infinita
  • Non serve acquisire competenze specialistiche
  • Non vengono impegnate persone IT che potrebbero essere invece risorse preziosissime per il Core Business Aziendale.

Con la nostra divisione Cloud Services, siamo in grado di guidarti nella creazione di un Piano di DR e possiamo anche fornirti una soluzione chiavi in mano di servizio completamente gestito, puoi approfondire i nostri servizi cloud e la sicurezza.

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